Il giardino di Vita Sackville-West : Sissinghurst.

Chi è appassionato di giardinaggio conosce bene sia il giardino Sissinghurst che la sua fondatrice , Vita Sackville-West.

Ma in questi ultimi mesi ho ricevuto molti messaggi privati, di persone che si stanno affacciando al mondo del giardinaggio e sono alle prime armi, che cercano notizie e ispirazioni per creare il loro piccolo o grande angolo verde.

Molti dopo lo scoppio della pandemia hanno deciso di cambiare vita e si sono buttati sull’acquisto di una casa con giardino, magari in campagna.

In articoli passati ho presentato diversi giardini: quello famosissimo di Monet, quello dell’architetto paesaggista Paolo Pejrone, di Giuseppina Bonaparte, ecc.

Oggi vi parlo del giardino di Sissinghurst, uno dei più famosi al mondo.

Il giardino di Sissinghurst in realtà è strettamente collegato al suo castello, risalente al XVI secolo: si trova su un alto crinale nella valle del Kent ( Gran Bretagna).È stato uno dei primi edifici in Inghilterra ad essere costruito in mattoni. Quando Vita Sackville-West e Harold Nicolson( entrambi scrittori) lo comprarono nel 1930, Sissinghurst era un luogo in rovina.

Vita fu non solo scrittrice di romanzi, ma anche poetessa e botanica: proprio il giardinaggio la rese famosa.

Nel 1946 divenne collaboratrice per il giornale Observer per cui curò una rubrica di giardinaggio che, oltre a renderla famosa al suo tempo, ha influenzato la pratica dell’arte inglese nella cura dei giardini in maniera profonda. Il Castello di Sissinghurst è oggi proprietà del National Trust. È il giardino più visitato d’Inghilterra, con circa 200.000 visitatori all’anno nonostante la chiusura invernale.

Vita e Harold ebbero un matrimonio felice e per certi aspetti assolutamente ” moderno” : entrambi ebbero relazioni con partner dello stesso sesso per tutta la vita coniugale. Vita forse ebbe la “scappatella” più famosa con la scrittrice Virginia Woolf.  Entrambi accettavano questa situazione e accoglievano nella propria vita i reciproci amanti.

Il giardino di Sissinghurst fu creato da zero da entrambi.

Harold tracciò la struttura architettonica del giardino. Consapevole dell’importanza della linea e dell’equilibrio, usava le linee rette degli edifici, i vecchi muri di mattoni rosa e le alte siepi tagliate per creare sfondi seducenti per una serie di “stanze da giardino”.

Vita si occupò invece della scelta dei fiori e del loro accostamento: creò le stanze abbinandole in qualche modo agli stati d’animo che in quel momento viveva.

Il giardino delle rose: Vita lo immaginava come un “mucchio di rose e caprifoglio, fichi e viti”. Mentre la passione di Harold per la geometria rigorosa è evidente nella siepe di forma circolare, o Rondel, all’estremità occidentale del giardino.

Il giardino bianco: senza dubbio una delle stanze più apprezzate dai visitatori. Nata come giardino delle rose, nel 1950 si decise di cambiare, poiché le rose avevano riempito tutto lo spazio. Furono così spostate : durante i lavori Harold acquistò alcuni gladioli , iris , dalie e anemoni giapponesi , tutti bianchi, che sia lui che Vita adoravano.

Nacque così l’idea di creare una stanza di soli fiori bianchi. Ora per chi non è pratico di giardinaggio, l’idea di creare un giardino mono colore, in particolar modo, solo bianco sembra essere un progetto molto facile da attuare.

In realtà è senza dubbio uno dei più complessi da creare: la tavola di colori da usare si limita al grigio, verde e bianco e alle loro sfumature. Occorre saper sapientemente mixare questi colori, scegliendo le piante più adatte. L’attenzione di un visitatore quando non ha davanti a sé una miscela di piante e colori , si sofferma maggiormente sull’equilibrio che si crea nell’aiuola, tra forme, fioriture, sfumature e accostamenti. E’ veramente facile incappare in qualche flop!

Nel 1950 inoltre erano veramente rarissimi i giardini monocolore: Vita diede un saggio della sua bravura creando una stanza variegata di sfumature verdi e bianche, ma soprattutto argentate riuscendo a creare un mix meraviglioso, copiato ancora oggi. Protagonista di questa stanza è la rosa mulliganii , che si inerpica su una struttura di ferro , ricreando quasi un patio ombroso.

Il South Cottage Garden: l’opposto del giardino bianco, il cottage garden è un tripudio di colori a fine estate e autunno, prevalentemente rosso e oro.

Contro il muro del South Cottage, la rosa che fiorisce all’inizio dell’estate “Mme Alfred Carriere”, è stata la prima pianta che Vita e Harold hanno piantato a Sissinghurst, il giorno in cui la loro offerta di acquisto è stata accettata.

Il giardino delle erbe: formato per l’appunto da 146 tipi di erbe diverse, per lo più aromatiche, ma non solo.

Alcune sono addirittura velenose, questo perché il giardino delle erbe racchiude specie che abbiano un qualsiasi uso: da quello culinario, al medico, ai rimedi della nonna per le faccende domestiche, ecc. Ed è per questo che sorge lontano dalla casa, al confine del giardino stesso; non è nato per essere ” usato” come un orto. E’ stato ispirato dalle piante citate negli scritti di Shakespeare e dal folclore romantico e scomparso dell’Inghilterra rurale. 

Il noccioleto: l’acquisto di  Sissinghurst  da parte di Vita e di Harold sembra sia avvenuto proprio grazie alla presenza nella proprietà di una torre elisabettiana e di questo meraviglioso noccioleto, che conquistò immediatamente i futuri proprietari.

Il Lime Walk o Spring garden: questo angolo di giardino è stato progettato e creato esclusivamente da Harold. Un sentiero formato da 30 tigli. Intorno agli alberi viene creata una bordura che doveva dare il meglio di sé in primavera ( ecco perché viene nominato anche spring garden).

Narcisi, tulipani, primule, anemoni, scilla, eritronio, violette e primule auricole: il suo scopo era semplice, creare il più bel giardino primaverile d’Inghilterra.

Il frutteto: quando Vita si stabilì a  Sissinghurst esisteva già un frutteto. Molti alberi erano in pessime condizioni, vecchi e abbandonati.

Vita decise di usarli come sostegni per rose rampicanti. Succesivamente Vita iniziò anche a piantare bulbi primaverili all’interno del prato del frutteto : una distesa di crochi, bucaneve , narcisi e fritillaria.

D’estate il prato si trasforma in fieno che puntualmente viene sfalciato.

Il confine viola: caratterizzato da erbacee e arbusti di tonalità viola, rosa, malva, blu . Si trova lungo il muro a sinistra del cortile e ricorda un po’ il giardino bianco nelle intenzioni.


fonti & foto: national trust, sissinghurst castle,pinterest

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