Parco Villa Trecci

Il parco di Villa Trecci si estende per tre ettari in una delle zone più belle d’Italia, Montepulciano.

Cinzia e Adelmo Barlesi,proprietari della villa, hanno deciso di aprire le porte del proprio parco al pubblico : dopo anni di lavori sono finalmente riusciti a realizzare un giardino che racchiudesse al suo interno 400 specie di piante diverse.

Il parco è il frutto di una ricerca indirizzata a riunire in un luogo arido in estate, freddo in inverno e con un terreno argilloso e serrato un gran numero di piante che non abbiano bisogno d’irrigazione, la cui provenienza sia geograficamente la più diversa, ma con un microclima simile.

Il parco è suddiviso in varie stanze:  il giardino delle piante grigie,il boschetto, il roseto, la grande aiola delle graminacee, il lago delle acquatiche con la palude, la limonaia, gli spazi verdi distesi interrotti da olivi secolari e cespugli dalle fioriture profumate.

La campagna senese si sa essere una zona abbastanza arida, dove le precipitazioni sono abbastanza rare ; eppure girovagando nel parco si rimarrà estasiati dalla presenza massiccia di acqua che genera una sensazione di fresco e umido ideale per per dare vita a fiori e piante.

Questo perché attraverso drenaggi e tubazioni sotterranee tutta la pioggia viene conservata in cisterne che la rilasciano lentamente mantenendo inalterati i livelli d’acqua nelle varie zone del parco.

Il roseto annovera una bella collezione di rose, soprattutto rose Barni, come la Accademia , Cometa, Eyes for you ,Merletto, ecc.

Il giardino delle piante grigie racchiude un certo numero di piante dal fogliame grigio, tipico della flora mediterranea, come le Achilee, Agapanthus, Alisso, Corbezzolo, Artemisia, Cerastio, ecc.

ll boschetto è di piccole dimensioni, ci sono alberi e cespugli a foglia caduca scelti per il loro fogliame colorato in autunno o per le fioriture primaverili ed i profumi estivi. Il sottobosco pullula di erbacee e bulbose come nei boschi naturali. Ci sono Aceri, Albero di giuda, Calicanto, Corniolo, ecc

L’Aiola delle Graminacee è una lingua di terra che racchiude una esplosione di fiori bianche di bulbi primaverili, che lascia poi posto alle erbacee perenni ed infine alla fioritura delle spighe delle graminacee. Racchiude ben trentamila piante tra cui aglio ornamentale, indigo selvatico, erba coda di volpe, Calamagostri ,Deschampsia cespitosa ecc.

Il lago è senza dubbio la parte più romantica del parco. Un bacino d’acqua piovana dalla forma irregolare segue il profilo della collina, la profondità è a scalare secondo l’esigenza di coltivazione delle piante coltivate.  Qui vegetano iris, giunchi,fiori di loto ecc.

La Limonaia ha una tradizione antica in toscana, derivante dai Medici e dalla moda di coltivare agrumi in vasi di terracotta anche d’inverno. Venivano così costruite queste serre in mattoni riscaldate d’inverno con stufe a legna e d’estate trasformate in punti di ritrovo.

Il giardino della biblioteca racchiude una grande varietà di piante mediterranee: una piccola casa racchiude una biblioteca verde e lo studio del Paesaggista Adelmo Barlesi ideatore di questo parco. Sotto questo manufatto c’è la principale delle cisterne interrate di oltre quattrocento mq di acqua pluvia per il controllo dei livelli dei vari bacini.

Il giardino degli Olivi è formato da olivi secolari di una varietà autoctona, destinata a scomparire per difficoltà di coltivazione.


Fonti:

foto tratte dal sito Parco Villa Trecci

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